“Il Grande G si è vaccinato stamattina al Moscati”, la testimonianza di un’infermiera.

“Stamattina di buonora tre auto blu hanno fatto ingresso nel parcheggio dell’ospedale Moscati di Avellino, nella macchina al centro c’era il Grande G”.

Ha fatto molto discutere la vaccinazione di Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, ma non sarebbe stato il solo. Secondo la testimonianza di una infermiera di cui non possiamo rivelare il nome, questa mattina Il Grande G sarebbe partito da Nusco con tre auto blu e sarebbe andato a ritirare la sua personale dose di vaccino.

La cosa non sarebbe passata inosservata, infatti, parte del personale sanitario avrebbe manifestato contro il privilegio riservato al sindaco di Nusco.

Ricordiamo che le prime dosi arrivate negli ospedali erano destinate solo ai medici e al personale sanitario ma, per ironia della sorte, pare che proprio i politici vogliano essere a tutti i costi i primi a vaccinarsi, mentre il popolino webete dei social continua a ripetere che il vaccino va testato sui politici, per punirli.

Avellino, manifestazione no vax: “Unico rimedio è latte di vacca podolica”.

AVELLINO – Manifestazione contro i vaccini, presenti 200 allevatori. Sono convinti e secondo l’emerito scienziato Zangrillo da Milano potrebbero avere ragione. Dichiara Zangrillo: “Il virus non esiste più da giugno ma può essere ugualmente curato con latte intero di vacca podalica irpina”.

Intanto il governo inasprisce le misure anti covid e sembra ignorare le richieste dei vaccari irpini.

I No-Vax contro il latte vaccino: “Il caciocavallo podolico è un prodotto delle lobby”.

Non bastava la confusione di termini tra il tanto agognato “vaccino” anti-corona virus e il latte di origine vaccina, ci si è messa anche la fake news secondo cui il caciocavallo impiccato immobilizzerebbe il virus partito da Wuhan. I No Vax non si sono fatti attendere e hanno manifestato in venti a Piazza Libertà ad Avellino questa mattina. “Non vogliamo i medici e non vogliamo il vaccino”. “No al caciocavallo”. “No podolico”. Questi ed altri i cartelli esposti. Avvicinati dal nostro inviato, infine, i manifestanti sono stati messi al corrente dell’equivoco ma, a quanto pare, la convinzione del complotto permane.