Salvini ad Ariano per un errore di interpretazione: “Pensavo fosse Ariano Alpino”.

Lo conferma anche l’Ansia. Il leader podolico padano avrebbe organizzato un comizio nella ridente cittadina irpina soltanto per un errore di interpretazione: “Pensavo che fossero davvero ariani, invece è solo il nome del paese, pensavo anche che fossero alpini in provincia di Bolzano invece sono in provincia di Avellino”.

Un tragico errore per il Capitano, dunque, ma la campagna elettorale è appena agli inizi.

“Salvino me pare Franga ‘Rmino” l’intervista esclusiva a zi Peppo

“Salvino me pare Franga ‘Rmino come face la politica” questa la dichiarazione shock del nostro intervistato, zi Peppo da Lioni. Il paesologo e il padanologo hanno in comune le secessioni, rispettivamente dell’Irpinia d’Oriente e della Padania, l’amore per i selfie, per i social e per l’essere idolatrati da fan devoti e sottomessi. Dal comizio con le pecore di Franga ‘Rmino al comizio con le vacche di Salvino il passo è breve. L’irpinissimo bisaccesissimo Franga ‘Rmino è sicuramente un precursore del successo sovranità della Lega. Anche stavolta, i geni ce li abbiamo tutti in Irpinia e tutto inizia, sempre, e muore anche, in Irpinia.

Fiaccolata per Salvini, l’Irpinia scende in campo per influenzare il voto in Emilia

3000 irpini in processione per omaggiare il Capitano, in digiuno e scalzi con le fiaccole per pregare per la vittoria della Lega Nord per l’Indipendenza della Padania in Emilia Romagna. Il tafazzismo irpino, ovvero la moda di darsi le martellate sulle palle, si rinnova con questa nuova trovata e c’è anche chi grida il miracolo, chi giura di essere ringiovanito dopo aver baciato un selfie di Salvini su Facebook.

No Al Bavaglio, #iostoconirpiniaparanoica. Grazie a tutti i nostri sostenitori.

Irpinia sempre più terra dell’infelicità. Succede che pubblichiamo sulla pagina Fb di Irpinia Paranoica l’ennesimo scempio frutto dell’inarrestabile degrado irpino: scritte tribali che inneggiano all’odio contro i meridionali con tanto di firma “Noi con Salvini”. Ignoti gli autori dell’ennesima contraddizione in termini irpina, degna di un documentario di Piero Angela e di accurati studi antropologici.

Esseri subumani vivono tra di noi. Tali esseri ci segnalano il post per razzismo e l’algoritmo inumano di Facebook, privo di qualsiasi razionalità, ci chiude la pagina. La prendiamo con calma e con filosofia dopo le iniziali e legittime bestemmie. Siamo una pagina satirica e in fondo quella scritta sul muro è la cosa più comica che avevamo pubblicato nel 2017. Ma l’ironia è una virtù delle persone pensanti.

Il blocco suona comunque come un avvertimento perché la pagina è stata soltanto multata, messa in castigo e imbavagliata per 7 giorni, dopo i quali dovremmo rispettare le regole di Fb. Noi crediamo di averle rispettate in pieno. Ci chiediamo, piuttosto, come mai l’amministrazione comunale di Gesualdo, che sarà felice per la sospensione della pagina, non abbia ancora provveduto a cancellare quella scritta demenziale dai muri del campo sportivo.

Noi rispettiamo le regole e rispettiamo anche gli “innominabili” (stiamo evitando di scrivere il noto insulto rivolto ai meridionali per evitare di essere segnalati da qualche idiota).

Tuttavia, a volte le comiche disavventure producono effetti positivi. A volte – ma solo a volte – la gente si incazza e parte la rivolta sul web. Siamo commossi dal tanto affetto dimostratoci da tanti nostri sostenitori che hanno diffuso l’hashtag #iostoconirpiniaparanoica, da alcuni giornali che hanno compreso perfettamente il paradosso e si sono immediatamente schierati dalla nostra parte (Canale 58 e IrpiniaNews).

Proponiamo qui una carrellata di screenshot di nostri sostenitori che chiedono l’immediato ripristino della pagina e un risveglio delle coscienze in Irpinia, terra sepolta dall’ignoranza e dall’ottusità.

NO AL CACIOCAVALLO IMBAVAGLIATO E SI A UNA LIBERA INFORMAZIONE.

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