Entro il 2030 tutti gli irpini si saranno trasferiti al nord. Luigi Di Maio: “Abbiamo abolito l’infelicità”.

Finalmente il progetto dei 5 stelle si è realizzato. Abolite infelicità, disoccupazione, disagio psicologico e infelicità. Tutti a nel grande Norde, Milano Terra Promessa dell’irpino. Il Dott. Domenico Scannapieco ha infatti trovato delle origini padane al popolo irpino che starebbe quindi tornando finalmente a casa: a Milano. Ma anche Bologna dimostra di essere meta di pellegrinaggio, seguono Torino e Firenze, poi tutte le altre città da Roma in su.

Il miracolo italiano di Berlusconi l’ha compiuto Giggino Di Maio da Pomigliano D’Arco, nato ad Avellino per sbaglio, senza nessuna competenza, senza nessun titolo e senza aver mai lavorato. Un vero miracolo. Alla faccia dei professoroni di sinistra che hanno perso tempo sui libri e a lavorare come dei fessi.

Quando si tocca l’orgoglio ferito degli avellinesi

Un nervo scoperto. La vicenda che ha visto come protagonisti il sindaco di Avellino, il cantante Bugo, lo sventurato Morgan e il sottoscritto admin di Irpinia Paranoica, ha dell’incredibile. Il tutto ha avuto inizio ieri pomeriggio in pieno clima da Festival di Sanremo, con i social infuocati e i tweet a mille all’ora sulla lite in diretta tra Bugo e Morgan. In mezzo a tutto ciò pubblichiamo un articolo su questo sito che ironizza sul concerto di Morgan dello scorso 27 giugno ad Avellino, ipotizzando un surreale commento di Bugo sulla cittadina campana. Putiferio. Si scopre il nervo dell’orgoglio tribale del popolino avellinese. Raffiche di commenti contro Morgan (Morgan che non c’entrava un tubo!) e contro Brugo, Bruco, Buco, Busco, l’hanno chiamato in tutti i modi, anche qualche testata locale abbocca alla burla riportando la surreale notizia. Ma gli haters dovevano ancora dare il meglio di sé. L’occasione gliela dà il sindaco di Avellino in persona, Gianluca Festa, che condivide il nostro scherzo e che dichiara di pretendere le scuse da Bugo. A quel punto gli haters hanno potuto finalmente sfogare anni di orgoglio ferito, di delusioni e di rabbie represse. “Te scoffo” e altre minacce arrivano ai poveri cantanti e a noi, rei di aver offeso (non si capisce in che modo) la città. Una valanga di commentatori ignari di come si riconosca il vero, non abituati a verificare le notizie e soprattutto le fonti. Sarebbe bastato davvero un minimo di attenzione per capire che Irpinia Paranoica non è una testata giornalistica ma un sito satirico, bastava farsi un giro sul sito o sulla nostra pagina Facebook. Ma invece niente, continuano con gli attacchi e molti stanno continuando anche in questo momento. Se l’espressione “analfabetismo funzionale” spesso non trova una collocazione netta nella società reale, stavolta li abbiamo ben circoscritti ed evidenziati nei commenti a questa vicenda. Ma non finisce qua, l’agenzia giornalistica nazionale (AGI) e la testata nazionale Fanpage pubblicano la notizia dello scherzo in cui è caduto il sindaco e altre testate potrebbero riportare la cosa nelle prossime ore. Non so se ridere o piangere.

Alla fine (affinale), dopo le risate, resta solo un po’ di tristezza e una riflessione amara. Com’è possibile che le persone siano diventate così facilmente plagiabili? Com’è possibile che basti leggere un titolo sul display per scrivere raffiche di insulti? In realtà, conosciamo la risposta, ma è meglio soprassedere.

https://www.agi.it/spettacolo/televisione/morgan_bugo_bufala_sindaco_avellino-7038783/news/2020-02-09/?fbclid=IwAR0bfeJtC1hGpJi2XWDyJoB11Vj-Np3ETlg5WxyghRbLr4uEIdXI5AFwOmw

https://napoli.fanpage.it/sanremo-il-sindaco-di-avellino-contro-bugo-ma-e-cascato-in-uno-scherzo/

“Allegri che tra poco si muore”, un libro paranoico e irpino indirizzato a chi se n’è andato

Oggi mi sono sentito bene per quasi due secondi di fila.

Un chioschetto notturno abitato da ombre, la difficoltà a distinguere l’allucinazione dalla realtà, la precarietà totale di un’esistenza alla deriva, flashback e sensazioni di un moribondo che elabora un lungo testamento. Allegri che tra poco si muore è un romanzo che parla di una generazione e a una generazione. Quella dei nativi digitali, dei precari, degli emotivamente instabili, degli eterni adolescenti divenuti trentenni appassiti. È un’opera che parla di profondo Nord e di profondo Sud, dell’Italia e del mondo, in una teoria di personaggi e scene di genere che si susseguono come irrisolte comparse oniriche. Sono pagine sciolte di prosa spontanea, lasse narrative che danzano intorno a un nucleo, quello dell’amore per una ragazza e – perché no – del senso della vita. La cornice è quella di mille e più bar, che come piccoli limbi di penitenza disegnano situazioni grottesche. Amaro, intensamente depressivo, sconsolato e sconsolante, questo è però anche – inevitabilmente – un libro divertente, di una desolazione catartica che trova nella comicità il suo destino inesorabile.
Dalle solitudini irpine alla vuota vastità degli hinterland padani, si leva una voce narrativa arguta e dolente, che scrive un nuovo capitolo in quel grande e incompiuto libro ideale che è la letteratura dei relitti, degli emarginati, degli sradicati. Di coloro che, per usare la tragica autoironia di Tondelli, si ritrovano periodicamente afflitti dai disturbi dubitativi della decadenza.

LIBRO IN VENDITA AI SEGUENTI LINK:

CASA EDITRICE: https://www.artestampaedizioni.it/prodotto/allegri-che-tra-poco-si-muore/

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No Al Bavaglio, #iostoconirpiniaparanoica. Grazie a tutti i nostri sostenitori.

Irpinia sempre più terra dell’infelicità. Succede che pubblichiamo sulla pagina Fb di Irpinia Paranoica l’ennesimo scempio frutto dell’inarrestabile degrado irpino: scritte tribali che inneggiano all’odio contro i meridionali con tanto di firma “Noi con Salvini”. Ignoti gli autori dell’ennesima contraddizione in termini irpina, degna di un documentario di Piero Angela e di accurati studi antropologici.

Esseri subumani vivono tra di noi. Tali esseri ci segnalano il post per razzismo e l’algoritmo inumano di Facebook, privo di qualsiasi razionalità, ci chiude la pagina. La prendiamo con calma e con filosofia dopo le iniziali e legittime bestemmie. Siamo una pagina satirica e in fondo quella scritta sul muro è la cosa più comica che avevamo pubblicato nel 2017. Ma l’ironia è una virtù delle persone pensanti.

Il blocco suona comunque come un avvertimento perché la pagina è stata soltanto multata, messa in castigo e imbavagliata per 7 giorni, dopo i quali dovremmo rispettare le regole di Fb. Noi crediamo di averle rispettate in pieno. Ci chiediamo, piuttosto, come mai l’amministrazione comunale di Gesualdo, che sarà felice per la sospensione della pagina, non abbia ancora provveduto a cancellare quella scritta demenziale dai muri del campo sportivo.

Noi rispettiamo le regole e rispettiamo anche gli “innominabili” (stiamo evitando di scrivere il noto insulto rivolto ai meridionali per evitare di essere segnalati da qualche idiota).

Tuttavia, a volte le comiche disavventure producono effetti positivi. A volte – ma solo a volte – la gente si incazza e parte la rivolta sul web. Siamo commossi dal tanto affetto dimostratoci da tanti nostri sostenitori che hanno diffuso l’hashtag #iostoconirpiniaparanoica, da alcuni giornali che hanno compreso perfettamente il paradosso e si sono immediatamente schierati dalla nostra parte (Canale 58 e IrpiniaNews).

Proponiamo qui una carrellata di screenshot di nostri sostenitori che chiedono l’immediato ripristino della pagina e un risveglio delle coscienze in Irpinia, terra sepolta dall’ignoranza e dall’ottusità.

NO AL CACIOCAVALLO IMBAVAGLIATO E SI A UNA LIBERA INFORMAZIONE.

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