Affinità-divergenze tra Fontana e Vicienzo “A funtanella”.

Qualcuno di voi ricorderà il vecchio nomignolo che i salernitani diedero all’attuale governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Il sindaco-sceriffo, infatti, nei suoi esordi come sindaco di Salerno, negli anni ’90, divenne subito celebre per i cantieri e soprattutto per il prolificare di rotonde e fontane. “Ormai quando si passeggia per Salerno si ha l’impressione di essere a Berlino, a Tokyo, a Londra….sssss” così chiosava il nostro governatore per elogiare il suo operato. Indimenticabile l’opera del Crescent sul lungomare di Salerno, un mega cantiere e una mega colata di cemento tra spiaggia e mare, rimasto incompiuto.

L’uomo di ferro nato a Ruvo del Monte (PZ), si ritrova a fine carriera a sfidare la Lombardia di Attilio Fontana, leghista nordico puro sangue per la secessione, colpevole di aver gestito nel peggiore dei modi l’emergenza Covid. Propio alla fine della carriera, pare che questa sfida impari, si sia ormai conclusa con la vittoria del nostro cowboy anziano da far west, Vicienzo. Proprio lui è colui che ritirerà gli allori, senza alcun merito e soltanto grazie alle gravi colpe di un sistema criminale targato Regione Lombardia.

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