“Non si fittano case ai settentrionali”, il cartello apparso a Montella (AV).

LA NEMESI STORICA – In Irpinia bandita la polenta e il gorgonzola. Basta con i risottini. Gli irpini iniziano a non fittare più case ai profughi del nord Italia che in queste ore si stanno affollando di fronte alla villa del Grande G per chiedere la grazia, la cittadinanza terrona e lu postu.

La proverbiale ospitalità irpina questa volta è stata clamorosamente smentita: niente più spazio per i padani che ci rubano il lavoro e che ci portano l’aria inquinata della Padania.

Lanciamo un appello affinché gli irpini abbiano il buon cuore di perdonare i padani che ci hanno schifati e scacciati per 150 anni. Fittate le case ai poveri padani.

Si aggiunge il caso del nostro inviato a Bologna, dove tutti i fighettini e i figli i papà d’Italia vanno a fare gli artisti senza lavorare: anche lì, dove i meridionali non riescono più a trovare casa da circa vent’anni e sono costretti ad abitare in cantine e garage di 3 metri quadri a 800 euro al mese, c’è una generale fuga verso il sud e i rinomati cessi bolognesi tradizionalmente fittati come se fossero la reggia di Versailles vengono di colpo non richiesti più da nessuno.

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