Grande successo per il Gambero Sbronzo, ecco la classifica completa

Non pensavamo che una trovata goliardica come questo contest accogliesse così tanto consenso da parte vostra. Era giusto dare voce e visibilità ai bar, unico posto sociale dove ancora la paranoia è liberamente espressa e il senso di comunità (non quello democraticamente inteso) resiste con tutte le sue mille sfaccettature. A gennaio del prossimo anno si replica. Ma noi già siamo al lavoro per presentarvi la lista dei 50 che si sfideranno!

Ecco la classifica completa (ricordiamo che il Premio speciale della critica – Premio Necchi, va al Bar Arace di Ngiulino a Cairano).

Il nuovo fenomeno: oggi se appendete un caciocavallo rimane dritto.

Dopo la scopa è il turno del caciocavallo: la Nasa avverte però che il fenomeni si presenterà solo in Irpinia tra il 27 e il 28 febbraio. I social sono stati invasi da foto di caciocavalli dritti: è la hanghorse cheese challenge. sembra qualcosa di miracoloso ma è un fenomeno fisico che capita ogni 3000 anni. Niente di preoccupante insomma, da domani potremo impiccare normalmente i prodotti podolici.

Fenomeno astrofisico: oggi se provate ad appendere un caciocavallo rimane dritto.

Dopo la scopa è il turno del caciocavallo: la Nasa avverte però che il fenomeni si presenterà solo in Irpinia tra il 27 e il 28 febbraio. I social sono stati invadi da foto di caciocavalli dritti, sembra qualcosa di miracoloso ma è un fenomeno fisico che capita ogni 3000 anni. Niente di preoccupante insomma, da domani potremo impiccare normalmente i prodotti podolici.

“Non si fittano case ai settentrionali”, il cartello apparso a Montella (AV).

LA NEMESI STORICA – In Irpinia bandita la polenta e il gorgonzola. Basta con i risottini. Gli irpini iniziano a non fittare più case ai profughi del nord Italia che in queste ore si stanno affollando di fronte alla villa del Grande G per chiedere la grazia, la cittadinanza terrona e lu postu.

La proverbiale ospitalità irpina questa volta è stata clamorosamente smentita: niente più spazio per i padani che ci rubano il lavoro e che ci portano l’aria inquinata della Padania.

Lanciamo un appello affinché gli irpini abbiano il buon cuore di perdonare i padani che ci hanno schifati e scacciati per 150 anni. Fittate le case ai poveri padani.

Si aggiunge il caso del nostro inviato a Bologna, dove tutti i fighettini e i figli i papà d’Italia vanno a fare gli artisti senza lavorare: anche lì, dove i meridionali non riescono più a trovare casa da circa vent’anni e sono costretti ad abitare in cantine e garage di 3 metri quadri a 800 euro al mese, c’è una generale fuga verso il sud e i rinomati cessi bolognesi tradizionalmente fittati come se fossero la reggia di Versailles vengono di colpo non richiesti più da nessuno.

La misura del governo: “I meridionali non torneranno al sud per Pasqua”.

CORONA VIRUS – Panico tra i meridionali incastrati in pianura padana. Niente più abbuffata di Pasqua al paese, biglietti del treno persi. “Ormai siete del nord” scrivono sulle pagine avellinesi.Il ministro del sud Provenzano ha infatti proposto questa iniziativa che è stata prontamente accettata dal governo. La situazione è seria e questa governo ha di certo molte colpe: l’Italia è infatti il primo paese per contagiati da corona virus in tutto l’occidente.

Feltri: “Chiedo asilo al sud”. Il direttore di Libero si trasferirà a Trevico.

Secondo le prime indiscrezione Feltri vorrebbe trasferirsi a Trevico insieme seguito alla psicosi causata in Lombardia dalla diffusione del Coronavirus.

L’Irpinia lo aspetta a braccia aperte. Vittorio Feltri è un grande intellettuale, amato ed apprezzato e per noi irpini sarebbe un onore averlo tra noi.

“Vogliamo la secessione da Avellino”. L’Alta Irpinia vicina all’autonomia .

Stavolta sono tutti d’accordo: la provincia di Avellino si estenderà da Monteforte a Parolise. Anche il baianese e la valle dell’Irno hanno chiesto l’autonomia dal capoluogo insieme ai comitati di Alta Irpinia, Valle del Calore e Valle Ufita. Il governo va verso l’accettazione della richiesta anche come misura di difesa e di prevenzione generale. Cairano potrebbe diventare capoluogo secondo i primi rumors. Staremo a vedere.

Santori delle sardine: “Mi sento ‘mbrellino dentro”. Il coming out avellinese del bimbo bolognese.

Figlio di papà, mai lavorato un giorno nella vita, tutti i giorni in palestra e dal parrucchiere per mantenere la sua barbetta chic e i suoi boccoli, il bimbominkia bolognese ammette di sentirsi avellinese dentro. “Ho una zia che abita ai cappuccini”. Questa è stata la dichiarazione che si è lasciato scappare il bambino prodigio della bologna radical chic, quella che campa speculando sugli immobili in affitto ai meridionali. Insomma, un altro orgoglio avellinese e irpino DOC. Le sardine sono un prodotto tipico IRPINO. Orgoglio.

Lo psichiatra a Milano gli dice: “Lei non ha niente che non va. Il suo problema è quello di essere nato in Irpinia”. Insorgono i meridionalisti.

Ecco. Finalmente siamo venuti al sodo. Dopo anni di depressione, infelicità, discorsi con deficienti che non riescono nemmeno a leggere un articolo ma si limitano soltanto ai titoli e pensano di sapere tutto e di aver capito ogni cosa della vita soltanto perché riescono a campare con due Peroni al giorno e zappandosi il proprio orticello, il nostro C.P. ha trovato la risposta definitiva dal noto psichiatra Milanese M.R.

La risposta non poteva che essere questa. L’Irpinia è la malattia mentale. E’ il disagio dell’Irpinia. “Si dimentichi dell’Irpinia e vivrà meglio”, insorgono i meridionalisti.

Entro il 2030 tutti gli irpini si saranno trasferiti al nord. Luigi Di Maio: “Abbiamo abolito l’infelicità”.

Finalmente il progetto dei 5 stelle si è realizzato. Abolite infelicità, disoccupazione, disagio psicologico e infelicità. Tutti a nel grande Norde, Milano Terra Promessa dell’irpino. Il Dott. Domenico Scannapieco ha infatti trovato delle origini padane al popolo irpino che starebbe quindi tornando finalmente a casa: a Milano. Ma anche Bologna dimostra di essere meta di pellegrinaggio, seguono Torino e Firenze, poi tutte le altre città da Roma in su.

Il miracolo italiano di Berlusconi l’ha compiuto Giggino Di Maio da Pomigliano D’Arco, nato ad Avellino per sbaglio, senza nessuna competenza, senza nessun titolo e senza aver mai lavorato. Un vero miracolo. Alla faccia dei professoroni di sinistra che hanno perso tempo sui libri e a lavorare come dei fessi.