La storia infinita, film ambientato a Nusco

Il celebre film fantastico del 1984 tratto dal romanzo di Michael Ende ha tutti i connotati per essere stato girato a Nusco, a parte il finale.

Da bambini tutti abbiamo sorriso pensando al drago volante che ci avrebbe salvato, peccato che a Nusco invece il film si sia fermato alla scena della “palude della tristezza”, quando il cavallo Artax muore inghiottito dalle sabbie mobili e Atreju (il nome è stato rubato da Fratelli d’Italia ma in questo contesto non c’entra un cazzo) piange dalla disperazione. Si era recato a trovare Morla, la tartaruga millenaria, in cerca di un posto di lavoro. Morla, che stava lì da tremila anni, non poteva offrirgli più niente e invita il giovane a rinunciare, a rassegnarsi al suo triste destino. Il Nulla infatti, rappresentato dal Capitano, incombe su tutte le terre, anche nelle terre di mezzo e non c’è più scampo.

È in questo esatto momento che si interrompe il parallelismo con Nusco. Il film irpino finisce con la faccia da cazzo di Atreju che guarda le profonde rughe di Morla calmo e beffardo.