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Chi Siamo

Siamo una comunità on line nata il 7 giugno 2011 sui social network dall’incontro casuale di persone che vivono a fatica nel loro contesto, in Irpinia ma non solo. I cosiddetti “pazzi del paese”, i disadattati, i disperati, i depressi, gli ansiosi, i paranoici, coloro che vengono di continuo additati dai borghesi piccoli piccoli ben inseriti in una società senza stimoli, senza cultura, senza interessi, senza futuro, dove l’unico luogo di aggregazione è il bar, e dove tutto diventa bar, dove la vita si trascorre in un bar a sparare cazzate e a molestare i passanti.

Ci teniamo a sottolineare che non viviamo ad Avellino e nemmeno in zone limitrofe, tanto meno frequentiamo quella zona, ma viviamo in Alta Irpinia. La comunità non è amministrata da nessuno, si autogestisce e si plasma da sola, molti sono quelli che abbiamo perso per strada, molti sono anche quelli che abbiamo trovato. La stabilità non è una cosa che ci appartiene, “è l’instabilità che ci fa saldi ormai negli sradicamenti quotidiani”.

Il nome della pagina richiama apertamente i CCCP – Fedeli alla linea, il gruppo punk del nostro passato e del nostro presente.

L’Irpinia è uno stato mentale infelice, è il nostro inferno scontento, è il nostro incubo nel cassetto. Essa è una terra di suicidi, un non-luogo con un non-capoluogo, pieno di divisioni  di complessi. Essa è anche una terra di sagre becere, di falsi prodotti tipici (come gli ormai famosi “caciocavalli impiccati” che ci ricordano più i suicidi che altro), di false apparenze e ipocrisie infinite. Non è speciale, è una delle “piccole patrie” scomparse, morte o moribonde, devastate da una sottocultura da periferia metropolitana, da un terremoto silenzioso che continua da 35 anni, da ecomostri e obbrobri architettonici, da politici scaltri e maledetti che promettono posti di lavoro ai sudditi asserviti e ridotti a pecore; placidi come le vacche podoliche con i potenti, appollaiati davanti ai bar a giocare a carte, sono prepotenti con i nullatenenti e con i disperati.

Combattiamo questa guerra paranoica per resistere, semplicemente per sopravvivere, in attesa anche noi di andare via in caso di sopravvivenza.

 

Ottobre 2015