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Sondaggio “Irpino dell’anno”, vince De Mida.

Il sondaggio di Irpinia Paranoica che vedeva come concorrenti il Grande G, il vate della musica Gigione (irpino acquisito) e il calitrano Vinicio Capossela, ha decretato un netto trionfo per il primo con 70 punti di distacco su Gigione, il quale comunque si riconferma Re della musica irpina. Terzo Capossela e qualcuno ha invocato anche Milly D’Abbraccio, ingiustamente fuori gara.

Ennesima elezione vinta per il Grande G ed ennesima conferma che in Irpinia quando si tratta di votare l’esito è sempre scontato.

Per il 2017 non facciamo alcuna previsione a parte che poco  o nulla potrà muoversi rispetto alla situazione presente.

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Referendum, vince De Mita. “No” al 96%. “Sostituisco Renzi”.

La notizia è arrivata direttamente da Nusco dove si festeggerà tutta la notte per la vittoria di De Mita al referendum. Nel comune altirpino la percentuale di votanti è stata del 99% e i NO sono stati il 102%, record storico.

I Giriaghi lo stanno incoraggiando e formare un nuovo governo per sostituire Renzi. Ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.

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Donald Trump ha una zia di Atripalda. Festa in paese.

Grande festa ad Atripalda dove il professor G.N. è riuscito a stabilire attraverso accurati studi dell’albero genealogico che Donald Trump ha una zia irpina, precisamente di Atripalda, la quale a sua volta avrebbe origini di Lacedonia.  Si tratterebbe di F.C., 79 anni, vedova. La notizia è quasi certa. Insomma il nuovo Presidente degli USA è quasi irpino di sangue, come capita spessa anche con le celebrità del mondo dello spettacolo.

Un altro orgoglio tutto nostro. Si attende adesso e si spera che “the Donald” si ricordi delle sue origini che saluti il paese della bassa irpinia o che addirittura venga a visitarlo. Un’altra occasione per rilanciare il turismo made in Irpinia.

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Elezioni USA, vince De Mita

Ciriaco De Mita, 88 anni è uscito vincitore a sorpresa anche nelle elezioni americane. La notizia arriva in serata da Washington e le prime parole del nuovo Presidente sono state una frecciata sibillina a Trump: “Occorre convluire al gendro passando per le idee che sono politica e non voglia di avvendurismo senza penziero”.

Hillary Clinton ha infatti deciso di non essere in grado di affrontare il mandato ed ha preferito così abdicare a favore di Giriago. La notizia ormai è certa, ne parla anche la CNN.

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Hillary risponde a ItaliaOggi: “se fossi stata come Ciriaco De Mita avrei vinto”.

La telefonata al Comune di Nusco è arrivata in serata dalla Casa Bianca. La Clinton dice “l’ex premier italiano è stato la mia ispirazione, grazie a lui ho capito cos’è il gendro tendende a sinistra ma non troppo”, ma, sottolinea: “se fossi stata Giriago De Mida avrei vinto”.

Euforia nel comune altirpino che vedrà prolungarsi i festeggiamenti per tutta la notte. Allestiti in piazza e nella sezione UDC anche stand di caciocavallo impiccato. Anche la sede UDC di Sant’Angelo dei Lombardi festeggia anticipando di una settimana la Sagra delle Sagre.

Anche questa volta l’Irpinia è caput mundi.

(151107) -- PYONGYANG, Nov. 7, 2015 (Xinhua) -- Photo provided by Korean Central News Agency (KCNA) on Nov. 7, 2015 shows top leader of the Democratic People's Republic of Korea (DPRK) Kim Jong Un (R) having a photo session with the participants in the 7th Meeting of Military Education Officers of the Korean People's Army (KPA) in Pyongyang, the DPRK. (Xinhua/KCNA)
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Nusco verso il record nazionale di No al referendum, Kim Jong Un si complimenta con De Mita

In tarda mattinata è arrivata la telefonata dalla Korea del Nord, esattamente dalla sede dell’Udc sezione Eurasia. Grande entusiasmo nella piccola capitale altirpina che diede i natali al Grande G.

“Siamo sicuri di andare ben oltre il record nazionale, andiamo verso il record interplanetario” ha ricordato il sottomesso al Grande G che prende lo stipendio da trent’anni senza avere una mansione definita.

“C’è anche una certa affinità tra l’accento ciriachense e quello nordcoreano” hanno riferito coloro che sono stati onorati di ascoltare la telefonata in viva voce. Staremo a vedere, il Presidente nordcoreano potrebbe essere a Nusco a metà dicembre per l’Alta Scuola di Alta Politica di Alta Irpinia. Così almeno si vocifera nel piccolo borgo scudocrociato cattolico.

 

 

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De Mita-Renzi su LA7, maxischermo a Nusco

NUSCO – L’attesa è spasmodica. In Piazza Natale è stato installato un maxischermo di 6 metri per 13 per assistere all’incontro come a una finale dei mondiali, ma sembra più l’incontro tra il Bene e il Male, parafrasando Rocky 4 sembra l’incontro tra Matteo Ivan Drago Renzi e Ciriaco Rocky De Mita, lo stallone nuscano.

L’incontro è previsto per le 22:30 su la7, l’arbitro sarà Enrico Mentana. In tribuna presente anche il Presidente della Repubblica Mattarella, pronto ad applaudire “Il vecchio leone della DC”.

Ci siamo quasi, a Nusco spunta anche qualche bandiera scudocrociata degli anni ’60 originale. Dei cimeli.

E’ il momento della verità. Nusco contro Firenze. Il No contro il Sì. Il passato della DC contro il futuro della DC. Tresette o Briscolone.

CIRIACO RENZI SHOW.

caciobagnoli

Seppuccio: “Sono contrario al superamento del bicameralismo perfetto”.

REFERENDUM IN IRPINIA – Arriva in tarda  nel bel mezzo della sagra dei caciocavalli impiccati di Bagnoli Irpino l’affondo del noto cantautore di Sturno che si schiera per un “basta ca ce sta lo puorco” categorico a proposito del referendum costituzionale.

L’artista ha inoltre ricordato che “te facesse a carne e soppressata” qualora il referendum dovesse ostacolare l’allevamento di suini.

Molto fermento. Tutto questo mentre si aspetta il confronto televisivo tra sua santità il Grande G e il bischero fiorentino suo allievo.

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse
16-10-2012 Roma
Politica
Camera - presentazione del libro l'Italia non è finita di Ciriaco De Mita
Nella foto: Ciriaco De Mita
Photo Mauro Scrobogna /LaPresse
16-10-2012 Rome
Politics
Chamber of Depties - Ciriaco De Mita debutig his book Italian history is not ending
In the picture: Ciriaco De Mita

Olimpiadi a Bisaccia, arriva il si di De Mita

Decolla il Progetto Pilota. Piena intesa tra i sindaci dell’Alta Irpinia guidati dal sommo sindaco di Nusco, il Grande G. Le Olimpiadi si terranno a Bisaccia nel 2024. D’accordo anche il sindaco di Roma Virginia Raggi che ha dichiarato “è bellissimo”. A Nusco si terranno già a partire dalla settimana prossima i primi convegni di Alta Politica denominati “Aspettando le Olimpiadi”. Intanto sono già partite le assunzioni in Alta Irpinia. Sbloccati i fondi europei. Qualcuno parla di Nusco capoluogo di provincia nel 2028, per adesso resta il capoluogo dell’Alta Irpinia. Pronti i finanziamenti, i dipendenti comunali, le imprese edili e gli architetti hanno già dichiarato: “si prospetta qualcosa di meglio della ricostruzione post sisma, era quello che stavamo aspettando”.

In estasi anche i paesologi arministi: “avremo occasione di fare milioni di foto con le nostre reflex avellinesi”.

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Benigni assente al funerale di Dario Fo e poi a cena con Renzi (VIDEO)

 

La differenza tra un giullare e un buffone di corte è tutta qui. Roberto Benigni, comico che non fa ridere venduto al potere, dopo averci dato lezioni sulla Costituzione in tv in maniera patetica si trasforma definitivamente nel servo del Pinocchio di Firenze. Volato a cena con Renzi direttamente da Obama, amico di americani e neoliberisti sfrenati, autoritari e bugiardi come Renzi. Senza spina dorsale al punto da non allontanarsi mai dalle direttive imposte dal Pd.

La motivazione per il Nobel a Dario Fo: “Perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”. La motivazione dell’Oscar a Benigni fu invece aver cambiato la realtà storica sostituendo un carro armato sovietico con uno americano nel suo “la vita è bella”.

Chissà cosa gli avrebbe detto Massimo Troisi. Non ci resta che bestemmiare.

Davvero vergognoso l’attacco al premio Nobel da parte di intellettuali e giornalisti che lo hanno etichettato come grillino e fascista, dopo essere stato per tutta la vita dalla parte dei deboli e degli oppressi. Attaccato dalla sinistra Pd in accordo con la viscida destra di Brunetta.

Isolato per tutta la vita dalla sinistra ipocrita filogovernativa e benpensante, Fo si augurò che prima o poi anche Bob Dylan vincesse il Nobel. Ora che è successo davvero e Fo non c’è più assistiamo allo spettacolo stucchevole di intellettuali di sinistra come Baricco che, sentendosi sempre i primi della classe, radical chic di natura, si indignano e reclamano un premio prestigioso per sé.

Un ultimo saluto a Dario Fo, siamo cresciuti con il suo “mistero buffo” e con il suo “grammelot”, e pensiamo che le ultime vicende politiche che lo hanno riguardato (l’adesione al m5s) non possano minimamente scalfire la grandezza di questo genio che portava cultura e buonumore nelle nostre vite e che è stato il regista teatrale più rappresentato al mondo, più di Goldoni, Pirandello ed Eduardo. Avremmo dovuto dargli un altro Nobel per non aver fatto la fine di Benigni.

Ciao DARIO.