NoBavaglio

No Al Bavaglio, #iostoconirpiniaparanoica. Grazie a tutti i nostri sostenitori.

Irpinia sempre più terra dell’infelicità. Succede che pubblichiamo sulla pagina Fb di Irpinia Paranoica l’ennesimo scempio frutto dell’inarrestabile degrado irpino: scritte tribali che inneggiano all’odio contro i meridionali con tanto di firma “Noi con Salvini”. Ignoti gli autori dell’ennesima contraddizione in termini irpina, degna di un documentario di Piero Angela e di accurati studi antropologici.

Esseri subumani vivono tra di noi. Tali esseri ci segnalano il post per razzismo e l’algoritmo inumano di Facebook, privo di qualsiasi razionalità, ci chiude la pagina. La prendiamo con calma e con filosofia dopo le iniziali e legittime bestemmie. Siamo una pagina satirica e in fondo quella scritta sul muro è la cosa più comica che avevamo pubblicato nel 2017. Ma l’ironia è una virtù delle persone pensanti.

Il blocco suona comunque come un avvertimento perché la pagina è stata soltanto multata, messa in castigo e imbavagliata per 7 giorni, dopo i quali dovremmo rispettare le regole di Fb. Noi crediamo di averle rispettate in pieno. Ci chiediamo, piuttosto, come mai l’amministrazione comunale di Gesualdo, che sarà felice per la sospensione della pagina, non abbia ancora provveduto a cancellare quella scritta demenziale dai muri del campo sportivo.

Noi rispettiamo le regole e rispettiamo anche gli “innominabili” (stiamo evitando di scrivere il noto insulto rivolto ai meridionali per evitare di essere segnalati da qualche idiota).

Tuttavia, a volte le comiche disavventure producono effetti positivi. A volte – ma solo a volte – la gente si incazza e parte la rivolta sul web. Siamo commossi dal tanto affetto dimostratoci da tanti nostri sostenitori che hanno diffuso l’hashtag #iostoconirpiniaparanoica, da alcuni giornali che hanno compreso perfettamente il paradosso e si sono immediatamente schierati dalla nostra parte (Canale 58 e IrpiniaNews).

Proponiamo qui una carrellata di screenshot di nostri sostenitori che chiedono l’immediato ripristino della pagina e un risveglio delle coscienze in Irpinia, terra sepolta dall’ignoranza e dall’ottusità.

NO AL CACIOCAVALLO IMBAVAGLIATO E SI A UNA LIBERA INFORMAZIONE.

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L’allucinazione dei caciocavalli galleggianti – VIDEO

L’Irpinia è una terra di provoloni e psicofarmaci. Di visioni oniriche e incubi. Di anime galleggianti, sospese a mezz’aria tra il bosco e i cavi dell’elettrodotto. Una terra troppo piena di eternit e ciarpame, troppo spoglia di occasioni, di speranze e di creatività. Nel video che vi proponiamo, “Irpinia I dream of you” di Alex Dragulescu (2007), l’Irpinia viene finalmente ripulita da trentasei anni di orrenda edilizia post terremoto e viene ridotto a un’essenza metafisica. Selva e caciocavalli. Caciocavalli che non sembrano provenire dalle mucche ma dall’aria. La visione onirica di Dragulescu si spinge anche oltre, proponendo un’Irpinia ancestrale, quella dell’inizio dei tempi. Niente disboscamenti a favore di campi di grano e pale eoliche ma selve incontaminate, boschi, verde pastello che riempie tutto. Niente mitizzazioni stile Vinicio Capossela, niente campi di grano e treni. Niente presuntuose velleità turistiche. Niente impiccati. Niente paesi morti, i paesi sono totalmente assenti.  Potremmo scavare anche oltre e riconoscere in quelle teste di caciocavalli le teste degli irpini assopiti, sonnecchianti, sempre in ferie, sedati e trasognanti. Potremmo riconoscere in quelle pance di caciocavallo la pancia dell’irpino con lo stipendio, con un lavoro blando, una vita quasi nulla, la testa nel pallone. Il provolone che viaggia nello spazio. L’abisso siderale dei formaggi e dei pecoroni, dei vitelloni immersi in un assordante silenzio pre industriale.

Dragulescu, insomma, prima di rappresentare l’Irpinia ha cancellato tutto, e così siamo rimasti soltanto noi. Quelli che emigrano, quelli che dormono, quelli che non ci sono più. Godetevi questo video e rilassatevi. Relax and watch.

Audio by Populous
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Visuals by Alex Dragulescu