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Da Nusco alle Ande, Giriago sei grande

Garibaldi l’eroe dei due mondi, Che Guevara il rivoluzionario comunista. Ciriaco De Mita il profeta della dottrina cattolica adattata al capitalismo sulle orme di Don Sturzo.

Il pericolo comunista era in agguato in tutto l’occidente non ancora conquistato dal Patto Atlantico. La sua diffusione era così capillare che la voce arrivò persino in ogni singolo paese e frazione dell’entroterra dell’Italia meridionale, lì dove negli anni ’50 la lotta dipinta da Guareschi tra il sindaco comunista Peppone e il parroco democristiano Don Camillo era ridotta però a un’egemonia incontrastate del secondo. Secondo una famosa canzone di Gaber “Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia”, invece da quelle parti “nessuno era comunista perché era nato in Irpinia”. Era l’epoca in cui veniva sconfitto Fiorentino Sullo e saliva al trono Ciriaco De Mita, e con lui Biagio Agnese diventava direttore della RAI, la P2 era viva e vegeta come non mai. Era l’epoca del divino Giulio, Belzebù, delle stragi e dei posti fissi. La spettacolare prima repubblica. Era un’altra era, era tutto più semplici e anche la gente era più vera.

Si votava in maniera molto semplice, quasi automatica, “croce sopra a croce” e non ci pensavi più. Era l’epoca dei “comunisti drogati che facevano le orge” e qualcuno di loro aggiungeva “magari!”, perché da che mondo è mondo il comunista lavora tanto e tromba tanto poco (lo ricordava anche il grande Carlo Monni in una sua poesia). Era l’epoca in cui l’Italia era come il mio quartiere, dove la Democrazia Cristiana prendeva il 96% e il Partito Comunista il 4%, i tempi d’oro dell’Italia, anzi degli italiani che hanno vissuto in quegli anni. Era l’epoca dei comunisti che erano gli unici a rimanere disoccupati e qualcuno di loro di conseguenza finiva per entrare nella cerchia dei cosiddetti pazzi del paese, chiamati anche i “Mao Mao”, una tribù terrorista filo-cinese.

Il paese in questione era diviso in due parti come Berlino, la parte ovest, corrispondente con la cattedrale e le rovine del castello, era frequentata dai democristiani con passeggino, gelatino e maglioncino sulle spalle, abituati a giocare a carte davanti alla sezione della Democrazia Cristiana, poi del PPI, poi della Margherita, oggi del Pd (ma è vuota, la catena si è interrotta con il Pd). La parte est era invece piena zeppa di comunisti, iniziava con la sezione della sinistra giovanile che era uno stanzino buio di 10 metri quadrati e terminava con i giardinetti pubblici dove i filosovietici erano soliti fumare erba. Inutile aggiungere che anch’io stavo nei giardinetti ( e che forse non ero nemmeno comunista ma tale mi ritenevano i democristiani e viceversa; nel dubbio stavo coi comunisti ). Non fate come me! Votate DC sin dall’inizio che troverete lavoro nei dintorni del vostro quartiere senza dover emigrare. In quell’epoca si diceva anche che la marijuana fosse satanica, nel senso che potesse modificare l’animo umano facendolo tendere al maligno. Anche a bere, nei bar bevevano solo i comunisti. I democristiani invece, con il loro stipendio ricco, ogni sabato sera andavano nei night club sulla litoranea a bruciare soldi appresso a quattro ballerine che non gliela davano neanche, lasciando le mogli a casa davanti alla tv.

Commoventi le militanze di intellettuali ingombranti in tutti i sensi come Giuliano Ferrara con Lotta Continua e di Giovanni Lindo Ferretti punk comunista leader dei CCCP – Fedeli alla linea armato sulle barricate durante la rivoluzione portoghese, entrambi poi fondatori della lista conservatrice cattolica “Aborto No Grazie”. Oggi il primo scrive sul Foglio, il secondo sull’Avvenire. Tanti sono quelli che ricordiamo che hanno cambiato casacca e identità ma nessuno si ricorda di Paolo Gentiloni, un comunista anonimo di cui mai nessuno aveva sentito parlare fino a quando non è diventato fiorellino e centrista, quindi ministro e quindi Presidente del Consiglio dei Ministri dopo le finte dimissioni di Matteo Renzi, il boy scout di Licio Gelli. Nessuno si ricordava nemmeno della militanza comunista di Vincenzo De Luca, messo in quarta fila nelle poche foto in bianco e nero dell’epoca reperibili su internet, uno che  ha meritato l’appellativo di “sceriffo”, eternamente indagato, saldamente ancorato a quella scrivania dalla quale parla appare composto sulla sua emittente privata locale scatenando la fantasia dei telespettatori, per cui è facile paragonarlo a un personaggio immaginario a metà strada tra Il Padrino è Totò della Banda degli onesti.

I fascisti invece, semplicemente non c’erano (quelli sono venuti prima e dopo) oppure si nascondevano bene. Almeno in paese, bastava nominare le teorie centriste popolariste di Don Sturzo per eliminare comunisti e fascisti in un colpo solo. O forse i fascisti sono questi che abbiamo nominato finora ma ci hanno preso per il culo talmente bene che non ce ne siamo accorti. Sì, perché, in tutti questi anni, ci hanno convinti del fatto che la dittatura possa essere solo di estrema destra o di estrema sinistra, mai di estremo centro.

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Sondaggio “Irpino dell’anno”, vince De Mida.

Il sondaggio di Irpinia Paranoica che vedeva come concorrenti il Grande G, il vate della musica Gigione (irpino acquisito) e il calitrano Vinicio Capossela, ha decretato un netto trionfo per il primo con 70 punti di distacco su Gigione, il quale comunque si riconferma Re della musica irpina. Terzo Capossela e qualcuno ha invocato anche Milly D’Abbraccio, ingiustamente fuori gara.

Ennesima elezione vinta per il Grande G ed ennesima conferma che in Irpinia quando si tratta di votare l’esito è sempre scontato.

Per il 2017 non facciamo alcuna previsione a parte che poco  o nulla potrà muoversi rispetto alla situazione presente.

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Referendum, vince De Mita. “No” al 96%. “Sostituisco Renzi”.

La notizia è arrivata direttamente da Nusco dove si festeggerà tutta la notte per la vittoria di De Mita al referendum. Nel comune altirpino la percentuale di votanti è stata del 99% e i NO sono stati il 102%, record storico.

I Giriaghi lo stanno incoraggiando e formare un nuovo governo per sostituire Renzi. Ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.

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Incredibile. Scienziati provano l’esistenza di San Mango sul Calore.

La notizia arriva direttamente dal CERN di Ginevra, dove sotto sollecitazione di G.F., irpino emigrato in svizzera negli anni ’80, era partita nel ’94 la ricerca per  l’individuazione di forme di vita a San Mango.

Il Cern ha infatti elaborato un sofisticatissimo rilevatore di particelle che attraverso una lunga serie di prove oggi è arrivato ad individuare ben quattro abitanti a San Mango, compreso il sindaco.

Le indagini continuano e la NASA è talmente incuriosita che sta pensando di mandare una sonda a San Mango, rinominato GrandeGRK4XALFA02,  sfruttando l’attrazione gravitazionale di Chiusano.

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Lapo Elkann, l’escort transessuale è originaria di Scampitella.

La notizia arriva in mattinata, in paese non si parla d’altro. L’escort transessuale delle notti focose con Lapo, C.M. 29 anni, sarebbe originaria di Scampitella, lo riportano gli anziani del posto. Sebbene di cittadinanza americana, avrebbe infatti una zia di Scampitella e forse un prozio di Villanova del Battista.

Stessa cosa vien detta nel borgo di Villanova del Battista dove si contesta la paternità dell’ormai celebre escort. Siamo in attesa di ulteriori aggiornamenti.

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Sant’Angelo dei Degradi, ultimo episodio della Sagra

Parcheggio selvaggio, arrivi in piazza e trovi le bancarelle dei marocchini, di tielle e di ogni accessorio inutile. Poi nell’angusto centro storico dove si faceva difficile scorgere i mini stand. Cafonazzi e napoletani a destra e manca. Niente di invitante per poterti fermare a mangiare. Caciocavalli impiccati in ogni dove. Gente riunita sotto il palco del cristo a ballare andiamo a comandare. Un bazar di Tunisi è assai più ordinato. Gli unici a non essere fuori luogo sono proprio i marocchini e la loro mercanzia.

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Il Degrado Massimo arriva quando i ragazzini ubriachi iniziano a cantare la nota hit commerciale “Andiamo a comandare” con la statua di Cristo che li guarda a braccia aperte.

https://www.facebook.com/ildivino31/videos/10211059361270739/?hc_ref=PAGES_TIMELINE

La Sagra delle Sagre poteva essere solo a Sant’Angelo dei Sant’Angeli, perché qui ci si sente superiori agli altri paesi senza nessun senso logico, e ci si sente quindi superiori alle sagre di Montella, Bagnoli e Cassano. Sant’Angelo dei Sant’Angeli perché è più Sant’Angelo di Sant’Angelo all’Esca, di Sant’Angelo a Scala, di Sant’Angelo a Cupolo e degli altri Sant’Angeli. È il migliore Sant’Angelo del mondo. È Sant’Angelo über alles. Uffici pubblici e carne ri puorco.

Qualche fascista scrive su Facebook “boia chi molla”, e “sant’angelo fino alla fine”. Un paese completamente fuori dal mondo e dalla realtà.

 

 

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Donald Trump ha una zia di Atripalda. Festa in paese.

Grande festa ad Atripalda dove il professor G.N. è riuscito a stabilire attraverso accurati studi dell’albero genealogico che Donald Trump ha una zia irpina, precisamente di Atripalda, la quale a sua volta avrebbe origini di Lacedonia.  Si tratterebbe di F.C., 79 anni, vedova. La notizia è quasi certa. Insomma il nuovo Presidente degli USA è quasi irpino di sangue, come capita spessa anche con le celebrità del mondo dello spettacolo.

Un altro orgoglio tutto nostro. Si attende adesso e si spera che “the Donald” si ricordi delle sue origini che saluti il paese della bassa irpinia o che addirittura venga a visitarlo. Un’altra occasione per rilanciare il turismo made in Irpinia.

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Elezioni USA, vince De Mita

Ciriaco De Mita, 88 anni è uscito vincitore a sorpresa anche nelle elezioni americane. La notizia arriva in serata da Washington e le prime parole del nuovo Presidente sono state una frecciata sibillina a Trump: “Occorre convluire al gendro passando per le idee che sono politica e non voglia di avvendurismo senza penziero”.

Hillary Clinton ha infatti deciso di non essere in grado di affrontare il mandato ed ha preferito così abdicare a favore di Giriago. La notizia ormai è certa, ne parla anche la CNN.

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Hillary risponde a ItaliaOggi: “se fossi stata come Ciriaco De Mita avrei vinto”.

La telefonata al Comune di Nusco è arrivata in serata dalla Casa Bianca. La Clinton dice “l’ex premier italiano è stato la mia ispirazione, grazie a lui ho capito cos’è il gendro tendende a sinistra ma non troppo”, ma, sottolinea: “se fossi stata Giriago De Mida avrei vinto”.

Euforia nel comune altirpino che vedrà prolungarsi i festeggiamenti per tutta la notte. Allestiti in piazza e nella sezione UDC anche stand di caciocavallo impiccato. Anche la sede UDC di Sant’Angelo dei Lombardi festeggia anticipando di una settimana la Sagra delle Sagre.

Anche questa volta l’Irpinia è caput mundi.

(151107) -- PYONGYANG, Nov. 7, 2015 (Xinhua) -- Photo provided by Korean Central News Agency (KCNA) on Nov. 7, 2015 shows top leader of the Democratic People's Republic of Korea (DPRK) Kim Jong Un (R) having a photo session with the participants in the 7th Meeting of Military Education Officers of the Korean People's Army (KPA) in Pyongyang, the DPRK. (Xinhua/KCNA)
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Nusco verso il record nazionale di No al referendum, Kim Jong Un si complimenta con De Mita

In tarda mattinata è arrivata la telefonata dalla Korea del Nord, esattamente dalla sede dell’Udc sezione Eurasia. Grande entusiasmo nella piccola capitale altirpina che diede i natali al Grande G.

“Siamo sicuri di andare ben oltre il record nazionale, andiamo verso il record interplanetario” ha ricordato il sottomesso al Grande G che prende lo stipendio da trent’anni senza avere una mansione definita.

“C’è anche una certa affinità tra l’accento ciriachense e quello nordcoreano” hanno riferito coloro che sono stati onorati di ascoltare la telefonata in viva voce. Staremo a vedere, il Presidente nordcoreano potrebbe essere a Nusco a metà dicembre per l’Alta Scuola di Alta Politica di Alta Irpinia. Così almeno si vocifera nel piccolo borgo scudocrociato cattolico.